Women in Open Source Award 2020

Per riconoscere, celebrare e ispirare.

Siamo convinti che l'open source sia il futuro della tecnologia. È arrivato il momento di riconoscere i contributi delle donne che ispirano le nuove generazioni a partecipare al movimento open source.

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Panoramica

Red Hat è orgogliosa di premiare le vincitrici del Women in Open Source Award 2020

Ringraziamo tutti coloro che hanno inviato una candidatura per il Women in Open Source Award 2020. La giuria ha determinato, tra le 10 candidate totali, 8 finaliste e 2 vincitrici. Continua a leggere per conoscere le straordinarie vincitrici e finaliste e scoprire come hanno contribuito al movimento open source.

Vincitrici e finaliste per il 2020

Complimenti a Megan Byrd-Sanicki e a Netha Hussain!

Megan Byrd-Sanicki, manager del team Research & Operations dell'Open Source Program Office di Google, e Netha Hussain, candidata al dottorato in Neuroscienze cliniche dell'Università di Gothenburg, sono le vincitrici del Women in Open Source Award 2020.

Vincitrice del Community Award nel 2020

Megan Byrd-Sanicki

Essere un buon leader significa riconoscere il potenziale in ognuno di noi. Chi contribuisce all'open source è un leader, che sia responsabile solo di sé, dei colleghi o di una community. Abbiate fiducia nella vostra creatività e siate intraprendenti.

Megan ha vinto il Community Award 2020 per la sua leadership nel dar vita a community open source sostenibili e prospere. Nel ruolo di Executive Director di Drupal Association ha creato una community solida e sostenibile grazie allo sviluppo di nuovi modelli di ricavo, all'introduzione di un programma di mentorship e alla promozione di un ambiente inclusivo per contributori con competenze ed esperienze eterogenee. Con il suo lavoro come Manager del team Research & Operations dell'Open Source Program Office di Google e come membro del consiglio di amministrazione dell'Open Source Initiative, Megan condivide le esperienze e i risultati delle singole community con la più vasta community open source, rafforzando le partnership tra community e aziende. Megan viene premiata per la sua attenzione al benessere dei contributori, dimostrato attraverso il suo impegno nell'open source. Al momento collabora a Covid Act Now, un progetto di modellazione dei dati sulla COVID-19, e a FOSS Responders, un'iniziativa centralizzata a supporto delle community open source.

Vincitrice dell'Academic Award 2020

Netha Hussain

Per realizzare i tuoi obiettivi, devi credere nelle tue capacità. La fiducia nel tuo talento e nelle tue passioni sono fondamentali per arrivare dove vuoi, anche nei momenti di incertezza. Soddisfare la propria curiosità e a continuare ad acquisire nuove competenze è fondamentale. Le nuove esperienze ti aiutano a crescere nella vita professionale e personale.

Netha ha vinto il premio Academic Award 2020 per aver condiviso apertamente le sue conoscenze in campo medico e per aver incrementato il numero di articoli sulle donne e sui loro contributi in Wikipedia. Netha è medico e candidata al dottorato in Neuroscienze cliniche presso l'Università di Gothenburg, con una ricerca sull'utilizzo delle tecnologie di realtà virtuale nella riabilitazione post ictus. Netha ha aggiunto migliaia di contributi correlati alla salute e alle donne, in lingua inglese e malayalam, su Wikipedia, Wikidata e Wikimedia Commons. Ha organizzato eventi di sensibilizzazione su Wikipedia, per le donne e le community LGBTQ+ indiane. Ha tradotto in lingua malayalam progetti Mozilla e interventi TED. Il suo impegno, sempre mirato a diventare parte di una soluzione tramite la condivisione delle conoscenze, si è espresso nella scrittura e nell'editing di articoli sulla COVID-19.

Profili delle vincitrici e delle finaliste

Community Award

MEGAN BYRD-SANICKI

Megan Byrd-Sanicki
Manager, Research & Operations, Open Source Program Office presso Google

Numero di anni di attività nel mondo dell'open source: 10

Progetti o community: Drupal, Open Source Initiative, Go, Linux Foundation, SustainOSS, Covid Act Now, FOSS Responders

Riepilogo dei contributi:
il coinvolgimento di Megan nell'open source nasce dal suo desiderio personale di voler creare un mondo migliore. Generosa per natura, si prodiga senza risparmio ad aiutare gli altri a sfruttare appieno le proprie potenzialità, sia a livello personale sia professionale. Per Megan, l'open source è un mezzo per incidere positivamente sulle vite degli altri, perché permette di creare progetti sostenibili e di rendere disponibili strumenti e sistemi di connessione migliori. Ritiene che l'open source sia la soluzione in grado di far prosperare il settore tecnologico e migliorare il mondo.

Il suo lavoro come Executive Director della Drupal Association è l'elemento cardine attorno al quale si consolida la community Drupal . Megan ha contribuito a definire modelli di ricavo allineati ai principi che la community ha stabilito collettivamente con i propri membri. Si è dedicata alla sostenibilità dei contributi, alla crescita dei contributori e a individuare opportunità di occupazione tramite programmi di formazione globale, di mentorship, fiere del lavoro e giornate CxO con interventi delle aziende che utilizzano Drupal. Megan ha inoltre consolidato le partnership tra Drupal e i reparti che si occupano di open source presso Google, Microsoft e altre organizzazioni.

Ha riscritto il codice di condotta di Drupal per allinearlo alle best practice di settore, aiutando a promuovere la diversità e l'inclusione nel progetto. Ha sostenuto un maggiore riconoscimento dei contributori, non direttamente coinvolti nella scrittura di codice, al successo dei software open source. Durante le attività di code sprint o di collaborazione a progetti con la community, è tangibile il suo livello di attenzione verso tutti i membri della community, ai quali offre basi salde su cui costruire il proprio apporto all'open source, che si tratti di software, documentazione, supporto o altri contributi.

In qualità di Manager di Research & Operations presso il Google Open Source Program Office, Megan è impegnata ad accorpare le risorse e i risultati ottenuti condividendoli con il settore, per consolidare ulteriormente il senso civico e l'impegno di Google a rendere l'open source più sostenibile. Megan è anche membro del consiglio di amministrazione dell'Open Source Initiative, e lavora per rafforzare la leadership nell'open source che l'organizzazione offre a progetti e aziende di tutto il mondo. L'influenza di Megan è evidente in diverse community open source, tra cui Go, le iniziative Linux Foundation e SustainOSS , per le quali ha condotto incontri sulla leadership, offerto consulenza su iniziative per la sostenibilità e contribuito a creare partnership più solide tra community e imprese. Ha anche organizzato un "leadership retreat", un ritiro a tema destinato a donne leader nel settore tecnologico e dell'open source. L'intento è quello di aiutare a individuare supporto e opportunità per carriere di successo nell'open source.

La dedizione, l'esperienza e l'intelligenza di Megan le permettono di ampliare la rete di contatti promuovendo l'approccio open source e identificando le modalità migliori per garantire stabilità e sostenibilità alle community e alle aziende e per creare valore per tutte le parti interessate.

Obiettivi per il prossimo anno e oltre:
Megan continuerà a dedicarsi alla sostenibilità dell'open source e a sostenere le aziende che intendono adottare i principi della collaborazione open source, continuando a lavorare con Google, Open Source Initiative e Sustain OSS. La sua attenzione alla sostenibilità è un aspetto fondamentale poiché consente di evitare che le iniziative e le consuetudini tipiche di questo ambiente gravino eccessivamente sulle spalle dei contributori fino a perderli. Dal punto di vista finanziario, in questo contesto i progetti devono essere redditizi per poter sostenere le proprie infrastrutture e conservare i propri contributori e utenti nel lungo termine. Grazie alla leadership e alla guida di Megan, un numero sempre più cospicuo di progetti open source potrebbero diventare più solidi e duraturi.

Megan non ha mai smesso di occuparsi del benessere delle persone e di recente si è interessata delle nuove sfide poste dalla COVID-19. Partecipa all'iniziativa Covid Act Now, che si occupa della modellazione dei dati in tempo reale sulla diffusione della COVID-19 e sull'impatto che ha sulla capacità di risposta dei servizi ospedalieri negli Stati Uniti, e a FOSS Responders, un'iniziativa centralizzata a supporto delle community open source che devono annullare gli eventi presenziali e passare a una modalità di incontro virtuale.

HONG PHUC DANG

Hong Phuc Dang
Founder, FOSSASIA

Numero di anni di attività nel mondo dell'open source: 13

Progetti o community: FOSSASIA, Open Source Initiative, Eventyay, SUSI.AI, Pocket Science Lab

Riepilogo dei contributi:
ciò che ha spinto Hong Phuc a specializzarsi in questo ambito è stato il toccare con mano il contributo dell'open source al rapido sviluppo dell'istruzione e delle competenze professionali nel suo paese natale, il Vietnam. Nel 2009 ha co-fondato FOSSASIA, una community che si dedica a migliorare la vita delle persone puntando sulla condivisione delle tecnologie e delle conoscenze open source, e a promuovere le connessioni globali. Hong Phuc desiderava soprattutto incoraggiare gli sviluppatori asiatici a partecipare al movimento Free and Open Source Software (FOSS). Oggi FOSSASIA è una delle più grandi community open source dell'Asia. Nel 2019 Hong Phuc è stata eletta nel consiglio di amministrazione dell'Open Source Initiative.

Hong Phuc partecipa attivamente alle iniziative dell'organizzazione e si occupa dello sviluppo e del supporto di numerosi progetti open source tra cui SUSI.AI, un framework di assistenza vocale open source, Pocket Science Lab, un laboratorio hardware e software FOSS in miniatura ed Eventyay, una soluzione per eventi open source. Hong Phuc sostiene la partecipazione di questi progetti a diversi programmi di coding che formano migliaia di nuovi sviluppatori, sotto il patrocinio di FOSSASIA.

Ogni anno organizza a Singapore il FOSSASIA OpenTechSummit, un evento al quale partecipano i contributori all'open source di tutto il mondo, per condividere, collaborare e creare un ponte tra mondo d'Oriente e d'Occidente. È anche organizzatrice di eventi come l'OpenTechSummit in Cina, il Science Hackathons in Vietnam e il Jugaadfest in India. Hong Phuc ha inoltre creato e gestito concorsi di coding online per il settore dell'istruzione, come Codeheat, che ogni anno fa conoscere l'open source a più di mille studenti.

Hong Phuc collabora con diverse aziende, dal settore automobilistico a quello del fashion tech, per incrementare l'efficienza dei modelli di lavoro aiutando il personale a collaborare in azienda secondo un approccio open. Il suo obiettivo è quello di condividere le sue conoscenze con il maggior numero possibile di persone, così da diffondere il modello di collaborazione open source in tutto il mondo. Hong Phuc interviene a conferenze in ambito tech come Chaos Communication Congress, FOSDEM, Open Source Summit e OpenTechSummit Europe. Come formatrice, lavora con gli insegnanti delle scuole secondarie sull'uso degli strumenti open source in ambito educativo, organizza incontri locali sull'open source in tutta l'Asia e gli hackathon dell'UNESCO incentrati sugli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

L'esperienza con l'open source ha cambiato la vita di Hong Phuc. Cresciuta in una piccola città sul delta del Mekong, in Vietnam, oggi non può immaginare la sua vita senza l'open source, che le ha dato l'opportunità di imparare, crescere, diventare indipendente, viaggiare ed entrare in contatto con molte persone. È convinta che l'open source permetta la condivisione e la collaborazione al di là di ogni confine e senza i limiti imposti da lingua, razza, religione, genere, istruzione o competenze.

Obiettivi per il prossimo anno e oltre:
durante il FOSSASIA Summit 2020, tenutosi a Singapore, Hong Phuc e il suo team hanno sperimentato in prima persona il funzionamento di un evento in parte online e in parte on site, viste le restrizioni sui viaggi. Durante questa esperienza hanno toccato con mano queste nuove modalità ibride di partecipazione individuando gli aspetti da migliorare legati alla gestione di eventi collaborativi interamente con FOSS.

Per il prossimo anno, Hong Phuc sta pianificando di organizzare più eventi online e, in particolare, workshop per chi collabora all'ideazione di soluzioni pratiche per la crisi della COVID-19. Questa crisi ha fatto emergere la mancanza, presso molte comunità, di attrezzature mediche come ventilatori, mascherine, farmaci, contenuti formativi online e strumenti digitali open destinati alle scuole. Le catene di distribuzione internazionali sono interrotte e il mercato non è in grado di rifornirsi di tutto il necessario; anche i prezzi subiscono incrementi esorbitanti.

Secondo Hong Phuc, questa crisi dimostra l'impossibilità di affidarci ancora a flussi di produzione centralizzati, e la necessità di soluzioni che possano essere distribuite ovunque e di prodotti che possano essere prodotti localmente. Il software open source, l'hardware e la scienza che si basano su un approccio open, in cui codici, schemi e conoscenze sono condivisibili a livello globale offrono la soluzione ottimale a questo obiettivo. Hong Phuc è attivamente impegnata per concretare un cambio di paradigma sociale che renda l'"open" la scelta automatica e consenta a tutti di farne parte, a prescindere dalla preparazione di partenza.

Condividendo la storia del suo percorso, Hong Phuc vuole incoraggiare sempre più donne e persone con esperienze diverse a partecipare all'iniziativa FOSS, a sostegno della quale sta pianificando un programma di coding per sviluppatori da tenersi in estate, coinvolgendo anche le aziende.

ANITA GRASER

Anita Graser
Spatial data scientist, AIT Austrian Institute of Technology, Vienna

Numero di anni di attività nel mondo dell'open source: 12

Progetti o community:
QGIS, OSGeo, MovingPandas

Riepilogo dei contributi:
dopo alcune esperienze positive come utente dell'open source, Anita ha iniziato a partecipare a forum di discussione associati e a offrire il proprio supporto agli altri utenti. Ha aderito a uno dei primi incontri di sviluppatori di QGIS, un sistema informativo geografico (GIS, Geographic Information System) open source, dove ha trovato una community di sviluppatori aperta e disponibile, alla quale ha iniziato a offrire il proprio contributo in forma di tutorial, plugin e materiali di marketing. La partecipazione al progetto QGIS è iniziata nel 2008, e nel 2013 è entrata nel consiglio direttivo e ha scritto il primo libro sul progetto, intitolato "Learning QGIS 2.0". Dal 2015 al 2017 Anita è stata membro del consiglio di amministrazione di OSGeo.

Oggi tiene lezioni su QGIS e Python all'UNIGIS di Salisburgo. Sta sviluppando il plugin Time Manager per QGIS e ha dato avvio alla creazione della libreria MovingPandas, che implementa strutture di dati relativi alle traiettorie e ai metodi associati per la gestione dei dati sul movimento. Anita vanta diverse pubblicazioni su QGIS, incluse quattro edizioni di "Learning QGIS", due di "QGIS Map Design" e il libro "QGIS 2 Cookbook". I suoi interventi come relatrice sono richiesti in decine di eventi internazionali, incluse conferenze tecniche e scientifiche. È stata nominata dalla rivista xyHt tra i 40 Under 40, la classifica dei più promettenti professionisti con meno di 40 anni nel settore geospaziale.

Obiettivi per il prossimo anno e oltre:
Anita desidera mantenere il suo ruolo di leader e membro del comitato direttivo del progetto QGIS. Vuole inoltre dedicarsi allo sviluppo della libreria MovingPandas, attraverso la creazione di una community per utenti e sviluppatori, l'accettazione di MovingPandas in pyOpenScience e l'integrazione in QGIS.

ASHLEY NICOLSON

Ashley Nicolson
Head of Product and Community presso SalesAgilit

Numero di anni di attività nel mondo dell'open source: 5

Progetti o community:
SuiteCRM, Scotland Open Source Users Meetups (SOSUM), Ladies of Code

Riepilogo dei contributi:
Ashley ha scoperto l'open source nel 2010, durante il suo primo incarico come software engineer. In breve tempo ha iniziato a percepire il divario tra "community" (che aveva erroneamente considerato come parte del settore) e "azienda", e la scarsa attenzione dedicata alla prima. Dopo aver rivestito diverse posizioni in ambito di sviluppo, ha compreso l'impatto che l'open source ha sulla crescita delle aziende e degli sviluppatori, intuendo che spesso viene dato per scontato.

Oggi Ashley è Head of Product and Community presso SalesAgility, l'azienda che ha realizzato il software open source SuiteCRM. Ha rivestito un ruolo strategico nella creazione e nell'espansione della community open source aziendale, che tra il 2015 e il 2019 ha fatto registrare un aumento dei contributi a SuiteCRM di oltre il 750%. Attualmente il forum di SalesAgility vanta oltre 49.000 membri attivi.

Ashley è co-fondatrice dell'iniziativa Scotland Open Source Users Meetups (SOSUM), che annovera oltre 100 membri. I meetup di SOSUM sono incentrati sul software libero e open source (FOSS), con particolare attenzione all'individuazione di nuovi progetti, all'analisi dell'impatto del software FOSS sul settore e all'individuazione di modalità che promuovano un efficiente ecosistema open source. Sono aperti a persone con ogni livello di competenza e prevedono interventi, workshop e dimostrazioni che coprono ogni aspetto dell'open source. Durante i meetup vengono presentate le ultime novità sul mondo dell'open source, si tengono dibattiti sull'etica del progetto e discussioni su come supportare e gestire community e progetti online.

Ashley ha lavorato con Ladies of Code, una rete di Glasgow a cui partecipano oltre 750 donne che desiderano acquisire competenze digitali. Collabora inoltre con numerose scuole scozzesi presso le quali svolge attività formative sull'open source, insegnando a bambini e bambine della scuola primaria il concetto di partecipazione e le tecnologie che sono alla base dell'open source.

Per Ashley, l'open source rappresenta quel principio che, con la semplice distribuzione di codice e software, consente all'umanità di dimostrare la passione e la dedizione di coloro che desiderano vivere in un mondo migliore.

Obiettivi per il prossimo anno e oltre:
Ashley vorrebbe inserire l'open source nei programmi scolastici di scienze informatiche, in Scozia. In questo modo punta ad aumentare il coinvolgimento delle ragazze nella materia, a creare esperienze positive con l'open source e a sensibilizzare sull'importanza dell'open source nella formazione.

Vorrebbe inoltre incentivare i meetup SOSUM affinché diventino la voce della community open source. Per farlo, prevede l'individuazione di sponsor che possano contribuire all'hosting e promuovere discussioni interessanti sull'impatto dell'open source sulla vita, sul lavoro e sulla società.

Infine, vorrebbe dar vita a una community open source in Scozia, vivace, coinvolgente e che sia in grado di incoraggiare le organizzazioni ad adottare, promuovere e contribuire all'open source. Ashley sta già operando in questo senso, sensibilizzando il panorama tecnologico scozzese sull'impatto positivo dell'open source e sulla necessità di organizzare più workshop, conferenze ed eventi sul tema.

LYDIA PINTSCHER

Lydia Pintscher
Product Manager per Wikidata, Wikimedia Deutschland

Numero di anni di attività nel mondo dell'open source: 13

Progetti o community:
KDE, Wikimedia, VideoLAN

Riepilogo dei contributi:
Lydia si è appassionata al software libero e open source come strumento per realizzare progetti collettivi in una community internazionale. Ha rivestito un ruolo fondamentale nella trasformazione dei due progetti open source KDE e Wikimedia.

Lydia è parte della community KDE dal 2006; membro del consiglio di amministrazione di KDE e.V. dal 2011, ha ricoperto in passato il ruolo di presidente dell'organizzazione e ne è attualmente la vice presidente. In veste di presidente di KDE e.V., Lydia ha coordinato il processo di ricerca di una nuova vision e missione aziendale, individuando obiettivi concreti da raggiungere. Il processo ha trasformato l'intera community, dando nuovo vigore al progetto KDE e superando le aspettative dei partecipanti che lo consideravano ormai al termine.

Dal 2013, Lydia è product manager di Wikidata , la knowledge base di dati strutturati che ha incentivato la trasformazione di Wikipedia, il più grande progetto collaborativo a livello internazionale. Lydia ha sempre sostenuto la community di Wikimedia, anche nei momenti di maggiore difficoltà, contribuendo a fare di Wikidata l'entusiasmante progetto che è oggi. Wikidata non è utilizzato solo in Wikimedia. Ad esempio, è utilizzato nella funzione Knowledge Graph di Google e quando Siri risponde a una domanda.

L'operato di Lydia non si limita al contributo offerto a KDE e a Wikimedia: ha infatti instaurato forti legami con altre community, come VideoLAN, offrendo loro supporto nelle attività di governance. È la curatrice di Open Advice, una raccolta di conoscenze in cui i principali contributori al software libero e open source condividono ciò che avrebbero voluto sapere al loro esordio nel settore.

Obiettivi per il prossimo anno e oltre:
Lydia intende continuare a sostenere le migliaia di redattori di Wikidata e di contributori di KDE, con l'obiettivo di garantire la fruibilità del software e dei dati open source in maniera costante e tramite le tecnologie di utilizzo quotidiano.

Academic Award

NETHA HUSSAIN

Netha Hussain
Dottore di ricerca in Neuroscienze cliniche presso l'Università di Gothenburg (dottorato conseguito nel 2020)

Numero di anni di attività nel mondo dell'open source: 10

Progetti o community:
Wikimedia, Mozilla, TED

Riepilogo dei contributi:
Netha ha iniziato a contribuire a Wikipedia nel 2010, durante il suo primo anno di studentessa di medicina. Affascinata dall'idea di creare un'enciclopedia collaborativa alla quale chiunque potesse cooperare, ha iniziato a fornire approfondimenti e nuovi articoli in ambito sanitario. Interessata ad approfondire il concetto dell'open source, è entrata in contatto con numerose community incentrate su questo approccio e ha preso parte alle attività di creazione, fundraising e definizione delle strategie. Tutto il lavoro svolto da Netha sin da allora — articoli per riviste, articoli dai blog, sottotitoli, contributi a mappe, codice e illustrazioni — è accessibile a tutti e per la maggior parte condiviso con licenze CC0 o CC-BY.

Netha è medico e candidata al dottorato in Neuroscienze cliniche presso l'Università di Gothenburg, con una ricerca sull'utilizzo delle tecnologie di realtà virtuale nella riabilitazione post ictus. Per la sua tesi di dottorato scrive codice per l'analisi del movimento. Ha pubblicato tre articoli su riviste accessibili al pubblico.

Per Wikipedia scrive articoli relativi alla sanità e alle donne, in lingua inglese e malayalam (al suo attivo si annoverano 300 nuovi articoli e 13.000 modifiche). Inoltre, contribuisce con dati a Wikidata (120.000 modifiche) e con immagini a Wikimedia Commons (9.000 nuove immagini e 22.000 modifiche). Attualmente lavora a un progetto per l'inserimento di immagini mediche in Wikipedia. Netha è Language Manager per la lingua malayalam per TED Talks, per il quale realizza sottotitoli in malayalam. Ha tradotto progetti Mozilla in lingua malayalam.

Ha organizzato eventi di sensibilizzazione su Wikipedia, per le donne e le community LGBTQ+. Ha anche contribuito all'organizzazione della non conferenza AdaCamp Bangalore, un evento dedicato alle donne che si occupano di tecnologia e cultura open. Ha presentato diversi incontri e workshop durante conferenze di Wikimedia, Mozilla, Ted e in ambito medico.

Obiettivi per il prossimo anno e oltre:
Netha discuterà la sua tesi di dottorato a maggio del 2020 e continuerà a lavorare come ricercatrice nell'ambito delle tecnologie di realtà virtuale e di analisi del movimento, nella valutazione delle prestazioni e nella riabilitazione post ictus. Il suo desiderio è quello di colmare le lacune tra la tecnologia e la pratica clinica, realizzando dispositivi open source a basso costo per gli ospedali.

Netha non intende interrompere la sua attività di volontariato con Wikipedia, e si dedicherà a inserire immagini e contenuti di qualità in articoli correlati alla sanità. Il suo impegno, sempre mirato a diventare parte di una soluzione tramite la condivisione delle conoscenze, si è espresso nella scrittura e nell'editing di articoli sulla COVID-19. Nel 2020 Netha pubblicherà un articolo sui contributi delle donne indiane a Wikipedia, per il quale è già stata completata la raccolta dei dati e sono stati pubblicati alcuni risultati. Continuerà a organizzare eventi di sensibilizzazione relativi a Wikimedia e all'open source in India e in Svezia. Parallelamente, approfondirà le sue competenze sul coding e lo studio dello svedese.

ATIBHI AGRAWAL

Atibhi Agrawal
Nel 2021 ha conseguito il diploma di Master integrato in Electronics and Communication Engineering all'International Institute of Information Technology, Bangalore

Numero di anni di attività nel mondo dell'open source: 4

Progetti o community:
If-me.org, Public Labs, OpenGenus Foundation, Fluentd

Riepilogo dei contributi:
rimasta affascinata dall'esperienza di un amico presso la Google Summer of Code, Atibhi ha deciso di avvicinarsi all'open source. La possibilità di apportare contributi significativi e di scrivere codice utilizzato potenzialmente da milioni di persone è stata la sua fonte di ispirazione. Dopo aver iniziato a lavorare sull'open source, ha avuto modo di conoscere numerose organizzazioni che si occupano di problematiche sociali e ambientali importanti, ricevendo un ulteriore stimolo a farne parte.

Nel 2018, Atibhi è stata scelta per il Rails Girls Summer of Code e ha contribuito allo sviluppo di if-me.org, un'applicazione per la condivisione di esperienze legate alla salute mentale. Successivamente si è occupata delle mentorship del Google Code-in e del Google Summer of Code per Public Labs, e del GirlScript Summer of Code per OpenGenus Foundation. Ora è stagista presso la Cloud Native Computing Foundation, dove contribuisce al progetto Fluentd, un progetto software per la raccolta dati open source multipiattaforma. Atibhi è costantemente impegnata affinché un numero sempre maggiore di persone appartenenti a gruppi sottorappresentati possa usufruire della tecnologia. Ispirandosi all'iniziativa Lean In Circles di Sheryl Sandberg, ha avviato un gruppo Lean In nel suo college, nel quale cerca di essere fonte di ispirazione per altre donne, di condividere la sua esperienza tramite interventi e workshop, e di incoraggiarle a prendere parte ai programmi open source.

Obiettivi per il prossimo anno e oltre:
Athibi vuole incrementare la presenza femminile nel mondo dell'open source, della tecnologia e in altri settori STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics). Considera l'open source un modo straordinario per fare esperienza sul campo quando si è ancora al college, ma poiché gli studenti lo conoscono poco, spera di sensibilizzare e informare i suoi colleghi sulle opportunità offerte dall'open source tramite eventi, articoli dai blog e altre forme di promozione.

MUSKAN KHEDIA

Muskan Khedia
Nel 2021 ha conseguito il diploma di laurea in Computer Science presso il College Of Engineering and Technology, Bhubaneswar

Numero di anni di attività nel mondo dell'open source: 3

Progetti o community:
Mifos Initiative, Jarvis

Riepilogo dei contributi:
nel ruolo di programmatrice e mentore, Muskan ha contribuito a progetti open source in ambito web, mobile, applicazioni desktop ed estensioni web. Ha preso parte a progetti di organizzazioni come Mifos Initiative, Apache Software Foundation, Zulip e Coding Blocks e del circolo tecnico Zairza del suo college. Si è occupata delle attività di mentorship degli studenti del Google Code-in per la Mifos Initiative e di altri studenti che partecipano al progetto Zairza. Muskan è stata scelta come amministratrice del progetto per l'assistente personale Jarvis del GirlScript Summer of Code e ha seguito le partecipanti al progetto di tutto il mondo.

L'esperienza di collaborare con la community, condividere le idee e partecipare alle discussioni ha stimolato il coinvolgimento attivo di Muskan nell'open source, del quale apprezza le potenzialità per la crescita collettiva e per i progetti umanitari. Ha partecipato, ad esempio, all'iniziativa Mifos, che si occupa della povertà in diversi paesi.

Obiettivi per il prossimo anno e oltre:
nel corso del prossimo anno Muskan ha deciso di imparare come realizzare applicazioni containerizzate scalabili su Kubernetes e come realizzare immagini di container Docker. Vorrebbe contribuire a progetti open source come Elasticsearch e Prometheus, e spera di avere la possibilità di partecipare al Google Summer of Code e di qualificarsi tra i membri principali di Mifos Initiative.

NIHARIKA SHRIVASTAVA

Niharika Shrivastava
Nel 2020 ha conseguito il diploma di laurea in Information Technology presso l'Indian Institute of Information Technology, Allahabad

Numero di anni di attività nel mondo dell'open source: 3

Progetti o community:
Fedora, Mozilla

Riepilogo dei contributi:
Niharika è stata stagista di Outreachy per il Fedora Project e ha lavorato all'integrazione dell'internazionalizzazione (I10N) con Modularity, che ha consentito la lettura dei pacchetti Fedora in diverse lingue del mondo. Ha presentato la conferenza Flock to Fedora, ha organizzato il primo Fedora Women’s Day presso la sua università e si è occupata delle attività di mentorship degli studenti del Google Code-in per il Fedora Project. Ha ricevuto per ben due volte il riconoscimento Linux Foundation Diversity Scholarship e ha presentato un intervento durante l'Open Source Summit. Ha contribuito al progetto W3C ReSpec che è supportato dai membri della community Mozilla, e le è stato conferito un Mozilla Swag Kit da parte di W3C, per il suo attivo contributo alla standardizzazione della scrittura delle specifiche. Niharika ha assistito altre studentesse nelle attività di coding, valutazione della qualità, unit test e relativa documentazione per il GirlScript Summer of Code e per OpenCode, un evento di un mese dedicato all'open source tenutosi presso la sua università. Ha inoltre organizzato i team per diversi hackathon (Hack in The North e Prototype) e per Pragma, una conferenza destinata agli sviluppatori che si tiene annualmente presso la sua università. Il suo team ha vinto lo Smart Indian Hackathon realizzando un sistema intelligente di ricerca e tracciamento in ambito R&S per i laboratori di Dr. Reddy's, utilizzando esclusivamente software open source.

Determinata a stravolgere gli stereotipi, Niharika è stata la prima donna a coordinare una sezione tecnica nella Student's Technical Society della sua università, rivestendo il ruolo di coordinatrice della Blockchain e incoraggiando altre donne della sua facoltà a ricoprire ruoli di leadership. Insieme a Women Techmakers, Niharika ha organizzato numerosi eventi open source dedicati alla diversità poiché è convinta che questo approccio promuova inclusività e integrazione. Diventando parte attiva del progetto e incoraggiando gli altri, intende promuovere il principio dell'innovazione e della tecnologia "per tutti", ancora limitato dal divario di genere.

Obiettivi per il prossimo anno e oltre:
Niharika sta lavorando alla gestione di parchi veicoli multiclasse per la Singapore University of Technology and Design. Avvalendosi di OpenStreetMap, sta realizzando insieme a un team una soluzione economica per riequilibrare e gestire meglio la congestione del traffico per i veicoli a guida autonoma. Spera di pubblicare una ricerca sull'argomento e di rendere disponibile il lavoro svolto in forma open source, così che altri possano contribuire agli sviluppi futuri.

SAUMYA SINGH

Saumya Singh
Nel 2021 ha conseguito il diploma di laurea in Information Technology presso la Chaudhary Brahm Prakash Government Engineering College, Nuova Delhi

Numero di anni di attività nel mondo dell'open source: 3

Progetti o community:
Fitofy India, BarView, Systers di AnitaB.org, Mifos Initiative

Riepilogo dei contributi:
Saumya è sviluppatrice per l'intero stack Android. Ha realizzato Fitofy India, un'applicazione Android open source, finalizzata a migliorare e promuovere abitudini di vita salutari dei cittadini, che ha presentato durante la settimana CS Ed organizzata dalla Kharagpur Open Source Society dell'IIT Kharagpur. È una dei mentori del GirlScript Summer of Code per BarView, un'applicazione Android open source progettata per rappresentare barre dati. Saumya ha lavorato come mentore di Google Code-in con Systers per il Mentorship System, un'applicazione Android che affianca donne mentori ad altre donne specializzate nel settore tecnologico nei loro percorsi di crescita professionale. Nello stesso ruolo e sempre per Google Code-in, ha collaborato all'iniziativa Mifos Initiative per la realizzazione di Mifos Mobile CN, un'applicazione per banche basata su Apache Fineract CN. È tra le vincitrici di Smart India Hackathon, Delhi Police Hackathon e Connect With Google Social Challenge, ed è tra i membri principali di Women Who Code Delhi.

Obiettivi per il prossimo anno e oltre:
Saumya sta studiando diverse idee per applicazioni e piattaforme che incoraggino le donne a intraprendere carriere imprenditoriali e in ambito STEM. Le piacerebbe, ad esempio, collaborare con Systers, una community di AnitaB.org, su wooSTEM, un'applicazione Android che ha proprio questa finalità e che offre attività STEM divertenti e coinvolgenti, servizi informativi su borse di studio e di supporto motivazionale. L'applicazione premia le utenti più attive con l'accesso a contenuti aggiuntivi, a workshop organizzati dalle community e a opportunità di crescita personale, come diventare una blogger o una tutor per la community. Saumya è impegnata anche in un altro progetto: STARTUP4ALL, una piattaforma a supporto delle donne interessate all'imprenditoria, incluse le madri e coloro che intendono gestire la startup da casa, aiutandole a elaborare un approccio agile.

CRITERI

Per riconoscere il contributo delle donne all'open source

Abbiamo premiato donne che sono state attive nella community open source o impegnate in importanti progetti open source, tra cui:

  • creazione codice e programmazione;
  • controllo qualità e risoluzione bug;
  • open hardware;
  • amministrazione di sistema e infrastruttura;
  • design, grafica, esperienza utente e marketing;
  • documentazione, tutorial e altre comunicazioni;
  • traduzione e internazionalizzazione;
  • contenuti open;
  • sostegno e gestione della community;
  • sostegno delle proprietà intellettuali e riforma legale;
  • metodologia open source.

PREMI

Sono stati attribuiti due premi distinti

  • Women in Open Source Academic Award: per donne che partecipano a progetti presso istituti universitari, a tempo pieno e a qualsiasi livello, con almeno 12 ore di credito;
  • Women in Open Source Community Award: destinato alle donne impegnate in atri progetti.

Pacchetto premi

Le vincitrici sono state annunciate durante il Red Hat Summit 2020 Virtual Experience. Ciascuna vincitrice ha ricevuto:

  • Un contributo di 2.500 dollari da utilizzare preferibilmente per sostenere progetti o iniziative in ambito open source.
  • Un articolo su Opensource.com che vede la vincitrice protagonista.

GIURIA

I giurati che hanno scelto le finaliste e le vincitrici.

  • DeLisa Alexander, Executive Vice President e Chief People Officer
  • Margaret Dawson, Vice President e Chief Digital Officer
  • Denise Dumas, Vice President, Software Engineering
  • Paul Frields, Senior Manager, Software Engineering
  • Clare Grant, Senior Director, Product Management
  • Vincent Batts, Senior Principal Software Engineer
  • Tom Callaway, Technical and Community Outreach Program Manager
  • Jessica Forrester, Senior Principal Software Engineer
  • Priyanka Nag, Project Manager, Customer Experience and Engagement
  • Harish Pillay, Senior Community Relations Manager
  • Limor Fried, Founder e Lead Engineer, Adafruit Industries, vincitrice dei premi LLC e Women in Open Source Community Award 2019
  • Dana Lewis, Founder, OpenAPS e Creator, DIY Artificial Pancreas System e vincitrice del premio Women in Open Source Community Award 2018
  • Avni Fein, Senior Manager, Technical Program Management, Amazon; President, Kids on Computers; vincitrice del premio Women in Open Source Community Award 2017

Profili delle vincitrici e delle finaliste precedenti

Leggi le esperienze delle donne che hanno ottenuto questo importante riconoscimento per il contributo nel mondo dell'open source.

VINCITRICI DEL 2019

Vincitrici del 2019

Le vincitrici e le finaliste del 2019 sono fondatrici, imprenditrici, leader nei processi open source, ingegnere e mentori. Il loro lavoro investe aree che vanno dall'hardware open source alle iniziative per la sostenibilità e la cybersicurezza dell'open source. Scopri in che modo queste donne stanno cambiando il mondo.

Limor Fried

Vincitrice del Community Award 2019

L'ambito dell'ingegneria è vasto ed eterogeneo, ed è proprio questo che voglio insegnare ai bambini e alle bambine, voglio condividere la mia esperienza perché serva da fonte d'ispirazione per il loro futuro. Qualunque cosa voi desideriate si baserà sulla tecnologia. Qualunque sia il vostro hobby o ambito di interesse personale, che siano le scienze veterinarie, la ricerca contro il cancro, o guadagnare da viversi costruendo skateboard, potrete studiare ingegneria, diventare creatori e inventori.

Limor ha vinto il Community Award 2019 per la sua leadership e il supporto offerto alla community che si occupa di hardware open source. La sua azienda Adafruit, fondata nel 2005, ha l'obiettivo di creare il miglior posto online in cui studiare elettronica. Come Lead Engineer, Limor lavora insieme a un team creativo allo sviluppo di prodotti per creatori di ogni età e livello di competenza. Inoltre, si occupa dei programmi di YouTube "Ask an Engineer" e "Show and Tell", svolge attività di mentorship e fa parte del consiglio consultivo della rivista IEEE Spectrum. Limor è stata candidata al White House Champion of Change del 2016 ed è stata inserita nella classifica di Forbes delle 50 donne più influenti d'America nel settore Tech del 2018.

Saloni Garg

Vincitrice dell'Academic Award 2019

Vorrei stimolare gli altri ad avvicinarsi all'open source, perché è un modo straordinario per scoprire nuove tecnologie e per dar vita a community internazionali. È fondamentale incoraggiare gli studenti più giovani a partecipare affinché conoscano le tecnologie più attuali.

Saloni ha vinto l'Academic Award 2019 per l'impegno dedicato alla creazione di community presso il LNM Institute of Information Technology di Jaipur, in India, dove studia per conseguire la laurea in Computer Science. Ha promosso i principi dell'open source dando vita a una community di sviluppatori improntata sulla collaborazione e condivisione, un progetto per il quale è stata nominata Mozilla Open Leader. È membro attivo di varie iniziative a supporto della diversità in grandi community open source.

FINALISTE DEL 2019

Scopri le finaliste del 2019

Community Award

Gabriela de Queiroz
Founder, R-Ladies

Hong Phuc Dang
Founder, FOSSASIA

Limor Fried
Founder e Lead Engineer, Adafruit Industries, LLC

Nithya Ruff
Head, Comcast Open Source Practice

Pia Mancini
CEO, Open Collective

Academic Award

​Alina Matyukhina
Candidata al dottorato presso la University of New Brunswick, ricercatrice in sicurezza informatica presso il Canadian Institute for Cybersecurity

Kate Compton
Candidata al dottorato presso la University of Santa Cruz, California

Mallory Gaspard
Laureanda in fisica e matematica presso il Rensselaer Polytechnic Institute (RPI)

Sayantika Banik
Laureanda presso il Sir M. Visvesvaraya Institute of Technology

VINCITRICI DEL 2018

Vincitrici del 2018

Le vincitrici e le finaliste del 2018 sono organizzatrici, mentori, imprenditrici, responsabili di programma, ingegnere, presidentesse, vice presidentesse e direttrici esecutive. Svolgono il proprio lavoro in aree che vanno dall'istruzione open source alle tecnologie per il web learning e l'alfabetizzazione digitale. Continua a leggere per scoprire in che modo queste donne stanno cambiando il mondo.

Dana Lewis

Vincitrice del Community Award 2018

Nel giro di circa due settimane, molto prima di quanto chiunque si sarebbe aspettato, siamo passati da un'ipotesi a una realtà. Questa è la testimonianza dello spirito #WeAreNotWaiting e delle persone che hanno voglia di dare una mano.

Dana ha vinto il Women in Open Source Community Award del 2018 per il suo impegno nella rivoluzione delle cure per le persone affette da diabete di tipo 1. Dana ha creato uno dei primi sistemi pancreatici artificiali fai da te dopo non essere riuscita a trovare un dispositivo fornito dal sistema sanitario che facesse al caso suo. I suoi sforzi hanno portato alla nascita della community Open Artificial Pancreas System (OpenAPS), un software libero e open source (FOSS) che permette alle persone affette da diabete di realizzare un dispositivo adatto alle proprie esigenze. Dana ha ricoperto quasi ogni ruolo possibile in questa community.

Zui Dighe

Vincitrice dell'Academic Award 2018

C'è un grandissimo potenziale non sfruttato che include nuove idee e punti di vista diversi e l'obiettivo dell'open source e di questo premio è proprio quello di portarlo alla luce.

Zui ha vinto il Women in Open Source Academic Award del 2018 per il suo impegno a rendere i dati, in particolare quelli relativi alla sanità, a disposizione di tutti. Come ingegnere biomedico alla Duke University, ha iniziato a utilizzare l'open source con un kit di sviluppo mobile per le applicazioni sanitarie chiamato Sana. Con Sana, Zui creò un'app da usare insieme a un dispositivo per la colposcopia a basso costo per le comunità a basso reddito. Quel progetto la spinse a utilizzare l'open source per servire le comunità nei paesi in via di sviluppo. Zui entrò in un team composto da studenti della Duke University e della Makerere University di Kampala in Uganda il cui obiettivo era rimodellare una borsa portavaccini, introducendo innovazioni tratte dalle librerie open source di Arduino, Particle e Adafruit. Zui e un suo compagno di corso alla Duke hanno poi spostato la loro attenzione sul settore dell'energia sostenibile. Utilizzando il sistema Arduino per monitorare i fattori ambientali in aree remote al fine di determinarne le necessità energetiche, si sono aggiudicati il terzo posto nella competizione internazionale Go Green in the City 2018 di Schneider Electric. Il lavoro di Zui punta a colmare il divario tra l'innovazione e la necessità, identificando al tempo stesso le infinite possibilità lungo il percorso.

FINALISTE DEL 2018

Scopri le finaliste del 2018

Community Award

Dana Lewis
Founder, OpenAPS e Creator, DIY Artificial Pancreas System

Rupa Dachere
Founder, Executive Director, President e Chairperson del CdA presso CodeChix

Beth "pidge" Flanagan
contributrice del progetto OpenEmbedded/Yocto e CTO di Togán Labs

Karen Sandler
Executive Director, Software Freedom Conservancy e avvocatessa esperta di cibernetica

Katie McLaughlin
Site Reliability Engineer, Divio

Academic Award

​Ann Barcomb
Candidata al dottorato, community software libero e open source, University of Limerick

Emily Shannon
Laureanda in ingegneria biomedica, Duke University

Jona Azizaj
Laurea in informatica aziendale, Università di Tirana

Nikki Stevens
Dottoranda in dimensioni umane e sociali della scienza e della tecnologia presso la School for the Future of Innovation in Society, Arizona State University

Zui Dighe
Laurea in ingegneria biomedica e informatica, Duke University

VINCITRICI DEL 2017

Le nostre vincitrici del 2017

Le vincitrici e le finaliste del 2017 sono organizzatrici, mentori, imprenditrici, responsabili di programma, ingegnere, presidentesse, vice presidentesse e direttrici esecutive. Svolgono il proprio lavoro in aree che vanno dall'istruzione open source alle tecnologie per il web learning e l'alfabetizzazione digitale. Continua a leggere per scoprire in che modo queste donne stanno cambiando il mondo.

Avni Khatri

Vincitrice del Community Award nel 2017

Ho contribuito alla realizzazione di questi laboratori con la speranza che i bambini possano utilizzare la tecnologia per accedere a contenuti educativi dai quali restano altrimenti esclusi. Ci auguriamo che i ragazzi capiscano quel possono fare e poi tornino e contribuiscano a migliorare le proprie vite, quelle dei loro familiari e delle comunità in cui vivono.

Avni ha vinto il Women in Open Source Community Award di quest'anno per il suo impegno a dotare i bambini di strumenti tecnologici con i quali cambiare le proprie vite. Il sogno di Avni è che tutti - specialmente i bambini - possano accedere in modo illimitato all'istruzione, così da vivere più autonomamente le proprie vite e avere l'opportunità di migliorare le proprie comunità. Ritiene che il software libero e open source (FOSS) sia strumentale per realizzare la sua visione, e, collaborando con l'ONG Kids on Computers, ha lavorato per portare la tecnologia alle comunità meno servite di tutto il mondo. A partire dal 2010 come volontaria e poi dal 2012 come presidente dell'organizzazione, Avni ha visitato comunità remote in Messico, India e Marocco per creare laboratori scolastici con computer, applicazioni FOSS e contenuti open quali Wikipedia e Khan Academy offline, aiutando i volontari locali a gestire i laboratori. Ha fondato di recente For a Living, una nuova piattaforma open source che aiuterà gli studenti a comprendere le diverse professioni con interviste ai professionisti sull'attività, gli interessi e le competenze.

Jigyasa Grover

Vincitrice del premio Academic Award 2017

Possiamo crescere se aiutiamo gli altri a sollevarsi; aiutare gli altri ad entrare nel meraviglioso mondo dell'open source non ha solo contribuito a migliorare la vita di alcuni di loro, ma ha creato un effetto a cascata.

Jigyasa ha vinto il premio Women in Open Source Academic Award di quest'anno per i suoi contributi alla community open source. Ai tempi dell'università, Jigyasa ha iniziato al lavorare sulla programmazione algoritmica nei linguaggi C/C++, Java, Python e altri, fino ad esplorare l'open source. Ha iniziato a lavorare su Pharo, un IDE Smalltalk open source per poi divenire una delle principali contributrici della versione 4.0, rilasciata nel 2015. Da allora ha partecipato al Google Summer of Code nel 2015 e nel 2016, e ha ottenuto opportunità di ricerca dal canadese National Research Council e dal francese ESUG - Institut de recherche pour le développement (IRD). Ama ispirare gli altri condividendo il proprio lavoro e le esperienze tramite blog e condivisione di codici su GitHub, organizzando laboratori di codifica e conferenze tecniche, guidando squadre di donne nelle principali hackathon, partecipando a conferenze e programmi di mentorship. È la direttrice di Women Who Code Delhi, e partecipa a GDG, Google WTM, WiSE e Systers IWiC.

FINALISTE DEL 2017

Scopri le finaliste del 2017

Community Award

Amira Dhalla
Lead, Women and Web Literacy, Mozilla Foundation

Avni Khatri
Program Manager, Knowledge and Learning Technologies Group, Laboratory of Computer Science, Massachusetts General Hospital

Heather Kirksey
Vice President di NFV, Linux Foundation

Jessie Frazelle
Software Engineer, Google

Karen Sandler
Executive Director, Software Freedom Conservancy

Academic Award

Aastha Vijay
Studentessa presso il Cummins College of Engineering for Women, Pune, Maharashtra, India

Dawn Foster
Candidata al dottorato di ricerca presso la University of Greenwich

Jigyasa Grover
Studentessa presso la Delhi Technological University (in precedenza nota come Delhi College of Engineering)

Nabanita De
Studentessa presso l'University of Massachusetts, Amherst

Safia Abdalla
Studentessa presso la Northwestern University

VINCITRICI DEL 2016

Le nostre vincitrici del 2016

Le vincitrici e le finaliste del premio Women in Open Source del 2016 sono ingegnere, sviluppatrici, responsabili di community, mentori, imprenditrici, educatrici e pioniere. Si tratta di donne che hanno contribuito al progresso in settori che vanno dalla gestione dei consumi delle CPU all'impegno rivolto alla diversità nelle community e nella formazione in ambito open source. Continua a leggere per scoprire in che modo queste donne stanno cambiando il mondo.

Vincitrice del Community Award 2016

Jessica McKellar

Jessica ha vinto il premio Women in Open Source Community per il suo impegno nella creazione di ambienti più inclusivi nelle community open source e nel settore della tecnologia. Jessica ha debuttato nel mondo dell'open source nel 2006, e aspira a rendere le community open source più aperte a nuove collaboratrici, in modo che la loro prima esperienza sia positiva come la sua.

In qualità di responsabile di PyCon, l'evento annuale della Python Community rivolto a promuovere la diversità, Jessica ha fatto appello alla rete di donne nel settore della tecnologia per incrementare il numero di relatrici, passando dall'1% del 2011 al 40% del 2016. Nel 2013, Jessica si è aggiudicata l'O'Reilly Open Source Award per il suo impegno a favore della diversità all'interno della Python community. Ha inoltre coordinato la partecipazione di Twisted e Python nel contesto del programma Outreachy, istituito per incoraggiare i gruppi meno rappresentati a partecipare a iniziative open source. Sotto la sua guida, Dropbox ha incrementato la presenza di donne ingegneri. È inoltre Senior Technical Advisor per la serie TV "Silicon Valley", trasmessa da HBO.

Vincitrice del premio Academic Award 2016

Preeti Murthy

Preeti ha vinto il premio Women in Open Source Academic Award 2016 per i suoi contributi in ambito open source. Da studentessa universitaria, Preeti ha fatto parte del team che ha presentato agli studenti il concetto di open source. Dopo la laurea, ha lavorato tre anni come sviluppatore del kernel Linux, contribuendo alla creazione di codice, documentazione, tutorial, contenuti aperti e altre comunicazioni. Preeti vanta quasi 60 partecipazioni e valutazioni nell'ambito della gestione dei consumi delle CPU. Partecipa inoltre, come co-docente volontaria, all'Outreachy Internship Program. Preeti sta svolgendo un master presso l'Università Carnegie Mellon, dove collabora con il suo team allo sviluppo di una serie di strumenti di programmazione per i sistemi di utilizzo energetico, che spera possano presto passare all'open source.

FINALISTE DEL 2016

Community Award

Heidi Ellis
Professor, Computer Science and Information Technology presso la Western New England University

Valerie Aurora
Co-founder di Ada Initiative e Developer del kernel Linux

Carrie Anne Philbin
Education Pioneer presso la Raspberry Pi Foundation

Julia Lawall
Senior Research Scientist presso Inria

Academic Award

Ankita Shukla
Studentessa presso l'Indian Institute of Technology (IIT)

Divya Upadhyay
Studentessa presso il National Institute of Technology, Patna, India

Lynnette Ng
Studentessa presso la National University of Singapore

Dawn Foster
Candidata al dottorato di ricerca presso la University of Greenwich

VINCITRICI DEL 2015

Scopri le nostre vincitrici del 2015

Le vincitrici e le finaliste del Women in Open Source Award hanno partecipato a iniziative open in ambito medico e legale, oltre ad aver contribuito al codice per diversi progetti open source. Continua a leggere per scoprire in che modo queste donne stanno cambiando il mondo.

Vincitrice del Community Award nel 2015

Sarah Sharp

Sarah ha vinto il Community Award per il suo impegno in progetti destinati a migliorare le comunicazioni e per aver coinvolto altre donne nelle community open source. Sarah coordina i docenti all'interno del programma per Linux® kernel "Outreachy" (precedentemente noto come Outreach Program for Women). Il programma invita i gruppi meno rappresentati a partecipare a progetti software open source. Affermando chiaramente la necessità di migliorare le comunicazioni tra gli sviluppatori di kernel, Sarah contribuisce a rendere le community open source più eque, collaborative e accoglienti. Sarah è stata autrice e responsabile della manutenzione del Linux USB 3.0 host controller driver. Ha inoltre sviluppato soluzioni open amatoriali software e hardware per razzi — costruiti dalla Portland State Aerospace Society — oltre al software open source per alimentare il sistema idrico automatizzato del suo giardino.

Vincitrice del premio Academic Award 2015

Kesha Shah

Kesha, studentessa a tempo pieno, ha vinto nella categoria Academic, per aver contribuito alla creazione di codice e grazie alla sua attività di mentoring nel corso dei suoi studi in informatica e tecnologia delle comunicazioni. Avendo fatto più volte parte del programma Google Summer of Code, Shah ha offerto il suo contributo a tre organizzazioni open source: Systers- an Anita Borg Institute, BRL-CAD e STEPcode. È stata inoltre docente nell'ambito delle iniziative Season Of KDE, Learn IT Girls! e Google Code-In, durante le quali ha aiutato studenti pre-universitari di tutto il mondo a sviluppare i propri primi contributi open source. Attualmente è direttrice di Women Who Code, con sede a Gujarat. Shah ha ricevuto la prestigiosa borsa di studio Google Anita Borg Memorial Asia-Pacific e ha vinto il premio Anita Borg Pass It On per aver insegnato tecnologie base legate a computer e smartphone a donne in età adulta - in particolare a madri - della sua provincia. Shah ha assistito molti studenti durante le fasi iniziali dei propri contributi allo sviluppo di progetti open source, e ha aiutato molti di loro a diventare collaboratori abituali.

FINALISTE DEL 2015

Scopri le finaliste del 2015

Community Award

Shauna Gordon-McKeon
Program Director presso OpenHatch

Elizabeth K. Joseph
Systems Engineer presso HP

Deb Nicholson
Community Outreach Director presso MediaGoblin

Karen Sandler
Executive Director, Software Freedom Conservancy

Academic Award

Charul
Indian Institute of Information Technology, Allahabad

Sophia D’Antoine
Studentessa presso il Rensselaer Polytechnic Institute
Studia scienze informatiche e ingegneria dei sistemi informatici, seguendo il corso di laurea e un master

Emily Dunham
Studia scienze informatiche
presso la Oregon State University

Netha Hussain
In procinto di conseguire la laurea in medicina e chirurgia presso il Government Medical College, Kozhikode, University of Calicut

Un ringraziamento a tutti i partecipanti di quest'anno

Scarica il regolamento completo [PDF] per il Women in Open Source Award 2020.